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Il Luogo
Numero residenti: 3.330
Dimensione territorio di riferimento: 15,87 kmq
Altitudine: 428,00 metri slm
Frazioni presenti nel territorio: ACQUAFREDDA, QUERA, SAN ROCCO, CHIESA, MELOGNI, CABRONI, BORDA, SANTUARIO, SAN BERNARDO, RENALDO, PISCIAROTTA, SPALETTO, COLLA

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Millesimo,
che si configura come centro per l'intero territorio dell'Alta Val
Bormida, ha origine in età romana sulla via Aemilia Scauri, ed
è un borgo ricco di attrattive storiche, naturali e
gastronomiche: con i suoi 3300 abitanti fa parte di numerosi reti
nazionali che vanno dal Club ANCI "Borghi più belli
d’Italia" all'Associazione Nazionale "Città del tartufo".
Dà il nome al terzo ramo sorgentifero della Bormida, fu fondato
dai Romani e fu l’importante centro dei numerosi possedimenti dei
Marchesi Del Carretto. Vanta un atto di fondazione del Comune (9
novembre 1206 da parte di Enrico II Del Carretto) e i più
antichi statuti comunali della valle. Ha un aspetto tipicamente
medievale, con la sua ampia piazza centrale e i suoi portici antichi e
animati. Sulla piazza si erge il Palazzo dei Del Carretto,
sede attuale del Comune, sulla sua facciata si può ammirare una
delle più belle meridiane del Nord Italia e, all'interno
dell'edificio, l'altare in cui Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone
celebrò la Santa Messa e la stanza che ospitò Napoleone
Bonaperte durante la battaglia del 14 aprile 1796, che gli aprì
le porte alla campagna d'Italia (il nome di Millesimo è infatti
inciso sull'arco di Trionfo in Parigi e sulla tomba di
Napoleone).
Entrando nel centro storico, è visibile il duecentesco ponte fortificato della Gaietta,
con la sua porta-torre trecentesca. Collega ancor oggi le due sponde
della Bormida, con un tratto ricostruito a tipica "passerella" in
sostituzione della seconda arcata del ponte andata distrutta. Il
percorso prosegue fra costruzioni medioevali che custodiscono storiche
riminescenze. Nella parte alta, in posizione rilevata sulle vie di
accesso, si può visitare il Castello dei Marchesi Del Carretto
(datato 1100 circa), recentemente restaurato con fondi comunali e con
finanziamento della Comunità Europea e destinato ad ospitare
mostre e convegni.
Alla base del Castello, contornata da un meraviglioso giardino, è posizionata Villa Scarzella,
costruita come residenza estiva nel 1855 da Giuseppe
Scarzella. La villa, in seguito ampliata e acquistata nel 1989 dal
Comune, è ora sede del centro visitatori del Bric
Tana e della Valle dei Tre Re. Ospita inoltre il Museo Napoleonico,
costituito da una folta ed interessante raccolta di stampe, carte
topografiche, manifesti e bandi relativi alla campagna d’Italia
di Napoleone Bonaparte. Questa ricca raccolta rappresenta una preziosa
testimonianza delle vicende che interessarono l’entroterra
savonese all’epoca. Altrettanto meritevole è la serie di
plastici che propongono la ricostruzione di alcune scene ispirate agli
scontri sui campi di battaglia. Completano il museo una variegata gamma
di reperti militari e civili, rinvenuti nei luoghi di combattimento
posizionati sulle colline circostanti a Millesimo.
Sempre nei locali di Villa Scarzella, dal
2000, è stata allestita una mostra museo dei minerali della
Valle Bormida. La visita si articola tra reperti di minerali trovati
nella Valle e manufatti risalenti all’epoca delle estrazioni
nelle miniere locali; a corredo del percorso vi sono pannelli
illustrativi che narrano la storia mineraria del territorio, i recenti
ritrovamenti di interesse scientifico e collezionistico, oltre alle
fotografie dei reperti, effettuate in microscopia ottica ed
elettronica. All'interno del Museo del territorio verranno anche
ospitati i reperti archeologici a cura dell'Istituto Internazionale di
studi Liguri, che all'interno della villa comunale ha la propria sede.
Altra interessante attrattiva è Villa Centurione, già abbazia benedettina a partire dal 1216, che presenta interessanti affreschi del 400.
Dirigendosi fuori paese, si incontra la chiesa di fondazione alto medievale di Santa Maria Extra Muros,
interessata attualmente da un progetto di recupero strutturale e degli
affreschi, finanziato da Comune, Fondazione San Paolo di Torino, Lions
Club. L'antica pieve conserva solo in parte le originarie forme
romaniche, un po’ compromesse da un rimaneggiamento del XV
secolo. Il suggestivo edificio a pianta basilicale a tre navate e con
tetto ligneo, ospita al suo interno affreschi di buon livello del
1500 , una croce lignea del XV secolo e una fonte battesimale
tardomediovale. Qui era forse il "vicus" romano, di cui resta un'area
votiva del I-II secolo d.C.
Altra chiesa molto suggestiva, collocata sulla
strada provinciale 339 tra Millesimo ed il confine piemontese, è
l’ex monastero cistercense di Santo Stefano,
risalente al 1211, con una torre di Coppedè a alcuni
interessanti affreschi, trasformato all’inizio del XX
secolo in residenza privata.
Isolato nei boschi dell’
alta valle, a qualche chilometro a monte del centro abitato,
spicca la cupola rotonda del settecentesco Santuario della Madonna del Deserto,
considerato il principale edificio religioso della Valle Bormida, luogo
di devozione per gli abitanti di tutto il circondario. Fu edificato
nella sua forma attuale nel XIX secolo e conserva
un’immagine della Madonna, originariamente dipinta sul muro di un
essiccatoio, che pare abbia capacità miracolose. Al suo interno
si possono ammirare: un affresco del 1600, un pregevole organo del XIX
secolo e numerosi ex voto diversamente datati, a conferma della
devozione popolare verso questo santuario.
Tra Millesimo e il Santuario della Madonna del
Deserto si dipartono sentieri naturalistici che attraversano le
aree protette della Valle dei Tre Re e quella del Bric
Tana. La prima è una valle chiusa, priva di corsi d’acqua
in superficie che tutela fenomeni di carsismo in arenaria
calcarea con 2 grotte – Tana dell’ Armetta e Arma Grande.
La seconda, a pochi chilometri di distanza,
costituisce un Parco regionale, particolarmente interessante e
caratterizzato per i fenomeni carsici, le grotte, le doline e gli
inghiottitoi presenti. Si estende su una superficie di circa 170 ettari
interamente all’interno del Comune di Millesimo. Si tratta di una
zona molto interessante che permette di osservare le emergenze
naturalistiche della valle, dove la geologia e la geomorfologia hanno
prodotto un paesaggio carsico caratteristico ed unico nel suo genere.
Di notevole rilievo è la “Tana dell’
Orpe” una grotta di circa 200 metri che ha messo in luce uno dei
rari insediamenti liguri dell’età del bronzo; poco
distante è visibile un gruppo di menhir con incisioni rupestri.
Dal punto di vista naturalistico, Millesimo
offre paesaggi vari di notevole interesse fruibili grazie a facili
itinerari escursionistici. Alcuni esempi sono: il percorso della
riserva naturalistica dell’Adelasia, che parte da Millesimo per
arrivare al Monte Cisa; oppure quello che, sempre a
partite da Millesimo, attraversa l’Area Wilderness Monte
Camulera, per arrivare alla Ferriera Nuova di Murialdo. Si può
camminare nel verde per ore, osservando le orchidee selvatiche che in
alcuni periodi dell’anno, tappezzano i prati oppure osservando i
fiori ed i piccoli frutti del sottobosco. Gli stessi boschi
circostanti cambiano aspetto e colori a seconda della zona
attraversata, in una alternanza di boschi ripari (con ontani e salici),
boschi misti (con carpino nero, orniello e roverella nelle zone
più miti), castagneti e boschi con cerro e rovere ed infine la
faggeta. Si tratta di un mondo ricco di ecosistemi e
biodiversità, ben conservati, in cui si colloca una ricca fauna
costituita da grossi mammiferi quali il daino e il capriolo, ma anche
animali fluviali e uccelli (particolarmente aironi) o rupicoli rapaci,
notturni e diurni. Anche dalla rete dei sentieri, si giunge al vicino
lago di Osiglia, su cui si svolgono attività di canoa sportiva,
cannottaggio e pesca sportiva. Il fiume Bormida, che attraversa
l'intero territorio comunale, è ricco di pesci e frequentato
dagli amanti dello sport ittico che trovano in località
Acquafredda una riserva naturalistica collocata accanto all'area verde
attrezzata.
La vicinanza di Millesimo col Piemonte e
principalmente la presenza sul territorio della materia prima, fa
sì che il Comune, che fa parte delle "Città del
Tartufo" attraverso la Comunità Montana Alta Val Bormida - che a
Millesimo ha la sede istituzionale, dedichi annualmente una evento
nazionale per il tartufo bianco e nero. La qualità del terreno,
le condizioni ambientali e climatiche avvicinano infatti la
qualità del prodotto a quello di Alba. Infatti, si tiene ogni
anno a Millesimo, nell’ultima settimana di settembre,
la “Festa Nazionale del Tartufo” articolata su due giornate che, oltre a proporre spettacoli e mostre
collaterali, prevede convegni ed approfondimenti organizzati sul tema.
Inoltre, nel tipico mercatino, allestito per
l’occasione sotto ai portici medioevali di Millesimo, si possono
acquistare tartufi e altri prodotti tipici del territorio: i salumi
crudi come ad esempio le frizze o grive (tipico salume locale,
composto da frattaglie di fegato di maiale, salsiccia e bacche di
ginepro); la giuncata ( tipo di ricotta fatta con latte di pecora), la
tira (pasta di pane farcita con salsiccia e cotta in forno, secondo
antiche tradizioni) sciaccarotti e fazzini (pasta da pane cotta
in un particolare modo e condita con sugo di pomodoro, o basilico e
aglio) Si segnalano inoltre per gli appassionati di dolci i Millesini
al Rhum, dolci tipici locali confezionati con cioccolato e liquore
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